Primavere di Scienza

di Riccardo Federle
– Editoriale

In foto: tra il glicine del Giardino Zoologico di Lisbona. Crediti: Riccardo Federle

La primavera è la stagione del coraggio, come quello del germoglio che si prende il rischio di diventare un fiore. E quale essere vivente può essere chiamato coraggioso se non chi si apre continuamente a nuove prospettive? Il contrario di ciò che accade all’umanità che pare tutt’altro che intrisa di cambiamento: spesso in preda alle proprie insoddisfazioni ristagna, infatti, in un clima di costante indecisione e di mete senza sapore.

A dire il vero, però, non tutto il genere umano è sopraffatto dal pesante giogo del realismo. Di sognatori ne esistono ancora ed hanno una statura morale inversamente proporzionale a quella reale: sto parlando dei bambini.

È proprio tra di loro che abbiamo ritrovato la primavera. La Lampada delle Scienze, infatti, ha recentemente concluso un progetto-laboratorio sui dinosauri in una scuola elementare della città di Vicenza e, finalmente, dopo ormai due anni dedicati alla scienza sul web siamo riusciti a tornare in presenza, calpestando il sacro suolo dell’istruzione, luogo dove si coltiva (o quanto meno si dovrebbe coltivare) la collettività dei cervelli.

Che i dinosauri fossero già “wow” lo avevamo capito tutti fin da subito. Ma c’è da aggiungere che l’esperienza è stata un vero successo e la curiosità dei bambini si è rivelata un fertile limo su cui alimentare il sogno della conoscenza. Tra domande da porre ad un paleontologo in carne ed ossa e laboratori di scavo e recupero di reperti i nostri giovani discenti hanno trovato il tempo di imparare nella modalità migliore: quella del gioco e del divertimento.

Un fumetto sulla nostra avventura tra i banchi di scuola. Crediti: Riccardo Federle.

L’originalità non smette di essere il nostro biglietto da visita, insomma. D’altra parte le “mille e una storia di scienza” sono sempre state il nostro modo dichiarato di far sbocciare la passione e i colori all’interno del grigio quotidiano.

E infatti il lavoro instancabile dell’associazione continua anche su altri fronti: i “cugini” dei bambini di Vicenza, in un liceo scientifico di Livorno, stanno per vivere la loro prima esperienza di redazione scientifica guidati sempre da un gruppo di soci della Lampada. Contemporaneamente, l’Università di Ferrara ci ha dato spazio per tenere un corso agli studenti del master in “Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza”: e così anche qui ci siamo adoperati per strutturare un seminario con esercitazione sull’uso delle immagini per la comunicazione scientifica.

Sembra sia stata decisamente una primavera per il nostro team che tra varie esperienze è riuscito ad assaporare la soddisfazione derivata dal grande impegno di progettazione che ha riempito questi ultimi mesi.

E così anche io che mi sono sentito chiamare “professore” e a distanza di pochi giorni anche “maestro” (il titolo forse più alto, moralmente parlando, che si possa dare ad un uomo) ho ammirato con piacere la crescita di un gruppo che si sta plasmando ed è esso stesso fonte di cambiamento. 

E non sono mancate anche le sorprese: da qualche tempo, infatti, sembra che io sia entrato nel mirino anche di una fumettista che, a quanto pare, vuole restare anonima come la ben nota Lady Whistledown della fortunata saga di “gossip d’epoca” Bridgerton.

E così, di tanto in tanto, ricevo in dono qualche disegno che coglie sfumature inedite in ciò che faccio e ruba il tempo di un sorriso o forse anche un angolo di paradiso.

Simpatico vero? Non ditelo a me, che, come voi, non vedo l’ora di vedere la prossima puntata (e di condividerla, naturalmente).

Arrivati a questo punto mi chiedo cosa si potrebbe chiedere di più per non rischiare di restare confinati in un inverno di pensieri gelido e senza prospettive. E non mi viene da rispondere nulla: l’entusiasmo della Lampada è decisamente contagioso, basta solo prenderne atto.

Non mi rimane che augurarvi una buona primavera, ricordando che, come ha detto Maria Luisa Spaziani, “nel germoglio è già scritta la gloria del fiore”.

In ascolto della primavera al Giardino Zoologico di Lisbona. Crediti: Riccardo Federle.

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