Il giro del mondo in sei milioni di anni

di Maria Luisa Vitale
– Recensione

Guido Barbujani, professore di genetica dell’Università di Ferrara, e Andrea Brunelli, biologo evoluzionista, avevano per un po’ di tempo pensato che “Esseri umani in movimento” sarebbe stato il titolo del loro libro sulle vicende umane dalla discesa dagli alberi ai barconi della speranza per Lampedusa. Hanno scelto infine di intitolarlo Il giro del mondo in sei milioni di anni ma Esumim, l’acronimo di esseri umani in movimento, ne è comunque rimasto il filo conduttore, anzi l’accompagnatore.

Crediti: Pixabay

Titolo
Il giro del mondo in sei milioni di anni

Autore
Guido Barbujani, Andrea Brunelli

Anno di pubblicazione
2018

Editore
Il Mulino

Chi è Esumim?

Chi è Esumim? Immaginario protagonista di tutte le migrazioni Esumim è  quell’essere che, sei milioni di anni fa, ha iniziato a camminare solo sulle zampe posteriori (unico fra tutti i primati) e che da allora non si è più fermato; spinto sì dalla ricerca di cibo, di condizioni climatiche migliori o dalla disperazione, ma anche da irrequietezza e curiosità.

Ed Esumim di scendere da quell’albero in realtà non ne voleva sapere né ha capito in seguito quest’ansia di spostarsi e di cercare che spingeva i suoi compagni di viaggio. Ma non poteva fare altrimenti, una volta su due zampe le altre due, ormai libere, hanno iniziato a fare, a costruire e più facevano più il cervello si espandeva e più diventavano abili e più c’era bisogno di andare. E l’evoluzione è una faccenda di compromessi e allora sono stati un bene gli incontri e gli scambi con gli altri esseri in giro sul pianeta, solo così è riuscito ad affermarsi quello più adatto a popolare la terra. Da lì a trovare un protolinguaggio per capirsi con gli altri viaggiatori il passo è stato breve… beh, non tanto breve, qualche milione di anni, l’età della maturità per il nostro vecchio Esumim. Il nostro protagonista a un certo punto ha deciso di smettere di muoversi di continuo e ha iniziato a creare il proprio cibo diventando un coltivatore. Sta per iniziare la Storia e in un attimo (Esumim attraversa velocemente lo spazio e il tempo) eccoci ai nostri giorni, ad altri essere umani in cammino e non c’è modo di fermarli perché non saranno certo dei confini fittizi ad arrestare un viaggio iniziato sei milioni di anni fa.

La lunga strada verso i sapiens

Il giro del mondo in sei milioni di anni è il racconto di come i discendenti di Esimum, ancora irrequieti e stavolta in movimento con il loro intelletto, hanno capito dove e come fosse iniziato il viaggio, perchè  prima di diventare Homo sapiens la strada è stata lunga ed è un rompicapo ricostruirla attraverso i frammenti di osso e ancora di più seguire le tracce degli spostamenti di Esumim prima fuori dall’Africa –− “la culla dell’umanità” come sappiamo ormai tutti – sulla rotta a nord e a sud-est e da qui verso l’Asia, l’Oceania e poi nelle Americhe, in fine in ogni angolo del mondo. E quando catalogare reperti non è bastato più, ecco trovato un nuovo modo per legge la storia grazie al DNA antico e per rincorrere intorno al globo Esimum.

Perché Il giro del mondo in sei milioni di anni in realtà sembra più una corsa, ordinata certo ma così piena di particolari che quasi non si riesce a starle dietro.  Ma in fondo è proprio quello che i due autori si augurano: che questo sia solo l’inizio per approfondire ogni tema, perché sono tante ancora le supposizioni, e i modelli delle migrazioni, supportati dalle indagini genetiche, lasciano ancora tanti interrogativi su fenomeni così lontani. Attraverso un’attenta ricostruzione delle scoperte dei paleontologi prima, dei genetisti poi è offerta al lettore una vasta panoramica sulla diaspora umana studiata anche con lo spostamento dei batteri che popolavano lo stomaco dei viaggiatori, dei manufatti, della disseminazione delle conoscenze. E la genetica dà anche il grande contributo per riuscire a capire quanto gli incontri fra popolazioni siano stati causati da fenomeni migratori e quanti solo da occasionali scambi commerciali, e persino come la diffusione delle diverse lingue sia legata al patrimonio genetico dei parlanti.

Ultime notizie dal nostro antenato

Esumim è un omaggio a Le cosmicomiche di Calvino ma, là dove Calvino faceva iniziare ogni racconto con brevi nozioni scientifiche per lasciare poi spazio al suo protagonista dal nome palindromo impronunciabile, Barbujani e Brunelli introducono ogni capitolo con i ricordi del vecchio Esumim per continuare con la storia delle scoperte, delle teorie e delle domande che archeologi, linguisti e paleontologi si pongono sull’origine dell’uomo e sulla sua diffusione su tutta la terra.

Le ultime notizie che i nostri autori ci danno di lui sono del 1517, ma sappiamo bene che Esumim non s’è certo fermato, perché lui è la memoria del mondo, è quel DNA che ci accomuna tutti (con buona pace di che crede esistano le razze), che è mutato e si è trasmesso per fare di noi quello che siamo oggi. E infondo è già chiaro nel suo nome che Esumim non è uno ma è tutti: tutti gli esseri umani, di tutti i luoghi e di tutti i tempi, insieme e ancora in movimento.