La grande eredità di Sammy Basso: intervista con Laura Lucchin e Amerigo Basso dal Festival Biblico

di Redazione
– Interviste

Il limite secondo Sammy: intervista con Laura Lucchin e Amerigo Basso

Dalla 22^ edizione del Festival Biblico, con Riccardo Federle

Crediti: Riccardo Federle

Continuano le interviste dalla  22^edizione del Festival Biblico che si è tenuto, dal 9 aprile al 1° giugno 2026, in dieci città italiane. Ospiti di Riccardo Federle e delle giovani “scintille” che con lui hanno condotto gli incontri sono stati i genitori di Sammy Basso, Laura Lucchin e Amerigo Basso.

E certo la vita di Sammy è iniziata con molti limiti, prima di tutto temporali, e tuttavia ogni minuto è stato vissuto con amore e passione. Ed ecco che nel racconto della sua vita e del suo lascito “Il potere del limite”, tema di questa edizione del Festival, trova la sua più alta espressione.

Il potere di Sammy è stato anche nella sua famiglia e nella forza dei suoi genitori.

Senza indugio, la prima domanda che Riccardo rivolge a i suoi ospiti è apparentemente brutale nella sua essenzialità: “Cosa significa per voi essere i genitori di Sammy Basso?”

Da qui parte un dialogo schietto su una vicenda privata, divenatata pubblica ed emblematica de “Il potere del limite” .

“IL LIMITE SECONDO SAMMY” con LAURA LUCCHIN e AMERIGO BASSO

Abbiamo conosciuto Sammy Basso grazie alla sua attività per far comprendere la malattia da cui era affetto, la progeria, e al suo impegno verso le famiglie e i bambini con il suo stesso destino. La progeria, malattia genetica rara e senza cura, causa un precoce invecchiamento dei tessuti che determina una breve aspettativa di vita.

E di vita Sammy ha voluto riempire il poco tempo a disposizione, impegnandosi nella divulagzione, nello studio, nei viaggi e gli incontri e non facendosi limitare la propria esistenza. Accanto a sè, i sui genitori che portano avanti il suo lascito guidati dalle parole che Sammy ha voluto fossero lette al suo funerale: ” […]amate chi vi sta intorno, non dimenticatevi che i nostri compagni di viaggio non sono mai il mezzo ma la fine. Il mondo è buono se sappiamo dove guardare!”.

La storia di Sammy deve continuare a essere raccontata, attraverso “la sua squadra”.

Quell’incontro e  quella intervista sono riascoltabili nel podcast “Scintille”