EDITORIALE DEL PRESIDENTE

di Riccardo Federle
– Editoriale

“Narrami o Musa”: il principio

Raccontami, o dea, di Achille veloce che sconfigge i Troiani. Parlami dell’astuto Ulisse che s’ingegna e con un cavallo conquista una città. Insegnami le scoperte fatte dai grandi viaggi di eroi ed esploratori.

Ebbene sì. Partono sempre dall’alto tutte le storie che derivano dal mondo antico. Come se l’uomo avesse bisogno del permesso del cielo per parlare delle cose terrene. Sono infatti le muse, le dee che proteggono le arti e le scienze ad infondere agli antichi poeti la capacità unica e irripetibile di tramandare le proprie conoscenze e, soprattutto, di tradurre insegnamenti complessi alla popolazione.

Solo con il passare del tempo la scienza ha voluto invece prendere una strada separata da quella della fantasia. E così, una mente scientifica, oggi, si vanta finalmente del suo rigore e non ha tempo per le banalità dell’arte e dell’improvvisazione.

Ma cosa avrà mai la creatività di così bestiale da mettere tanto in crisi una disciplina scientifica? Forse la risposta è più banale del previsto: la creatività non si misura, non si tara, non è ripetibile… è libera e scorre con quella noncuranza che la scienza non si può permettere.

Eppure una bambina che si allontana troppo da sua madre prima o poi si trova un po’ spaesata. Così la scienza è cresciuta giorno dopo giorno… ma oggi si trova così distante da tante altre discipline da non essere quasi più in grado di sentirsi pienamente coinvolta nelle sorti del mondo.

Ecco che allora, in barba all’avidità e ai tanti vizi degli abitanti del monte Olimpo che certo non elargivano conoscenza se non per un personale tornaconto, noi ci proponiamo per una esperienza di scienza coinvolgente e dinamica, che un po’ si scontra con il rigore accademico che di solito la contraddistingue.

Ciò che ci offriamo di fare, attraverso la “Lampada delle Scienze”, è dunque un tuffo nel grande mare della scienza, un’esperienza a portata di tutti che possa coinvolgere nelle mille e affascinanti sfumature che vanno dall’infinitamente piccolo all’immensamente grande.

E in questo siamo disposti a lasciarci ispirare, tornando ad abbracciare l’arte e la fantasia per tramutare la durezza del calcolo e delle scoperte nella magia del racconto. Il nostro obiettivo è ben preciso: farvi credere che è ancora possibile imparare cose nuove con la curiosità di un bambino, mentre la mente si apre a nuove idee e gli occhi non smettono di luccicare.

Riccardo Federle